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Chitarra classica
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Work in progress !!!
for more info mail to Edoardo Zanon |
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E' dalla stretta collaborazione, storicamente già convalidata, fra il progettista Edoardo Zanon e il musicista Paolo Tomasini, che è nata l'idea di realizzare un nuovo modello di chitarra classica. Il musicista, infatti, che è in grado di tradurre in suono il pensiero teorico, di analizzare le difficoltà esecutive e di interrogarsi sulle dinamiche dello strumento stesso si è rivelato un indispensabile interlocutore per colui che invece possiede della realtà una visione più tecnica, legata alla capacità di cogliere soprattutto l'aspetto strutturale e formale dell'oggetto. Per entrambi l'obiettivo da perseguire è stato quello di arrivare alla realizzazione di uno strumento al quale poter richiedere la massima affidabilità in termini di comunicazione e versatilità. Particolarmente interessante è risultato, per l'attuazione del lavoro, l'impiego delle tecnologie informatiche, che hanno permesso la visualizzazione completa dell'oggetto nelle varie fasi di progettazione ed esecuzione. Ogni singolo elemento è stato analizzato, scomposto, modificato, disegnato nei minimi dettagli fino ad arrivare all'attuazione del progetto definitivo, particolarmente completo ed articolato. Ecco allora che il lavoro del progettista, in grado di avvalersi delle più moderne e sofisticate tecnologie, coadiuvato dalla sensibilità e preparazione specifica del musicista, trova infine il suo completamento nell'intervento del liutaio che mette a disposizione oltre alla padronanza tecnica anche la propria conoscenza dei materiali e dei loro comportamenti. Il progetto di Edoardo Zanon, condotto con la collaborazione del prof. Davide Bruno, docente al corso di Laurea in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, ha come presupposto di partenza l'intento di dimostrare quanto sia inadeguata la linea di pensiero che considera, con lo strumento di cui il liutaio Torres ha definito le caratteristiche intorno alla metà dell'Ottocento, conclusa la parabola evolutiva, in termini strutturali e di potenzialità sonore, della chitarra classica. Pur mantenendo immutati i caratteri storici e culturali, quali l'utilizzo dei legni classici, la forma globale dello strumento, la tecnica per suonarlo è ancora possibile, attraverso delle modifiche strutturali, potenziarne le prestazioni. L'idea di base è quella di aumentare la superficie dei piano armonico, attraverso la realizzazione di una tastiera sopraelevata che lasci libera la parte di piano sopra il quale solitamente appoggia, un doppio armonico ed un ponticello a contatto con i due piani. Aumentando la superficie vibrante anche il suono acquista una diversa intensità espressiva e timbrica. Inoltre, la maggior distanza delle corde dal piano armonico, nel punto dove le sollecita l'esecutore, conseguenza della rastremazione delle fasce e dell'inclinazione del piano armonico, tende a diminuire i tipici rumori di emissione del suono. Per quanto riguarda l'aspetto puramente estetico il progettista ha voluto togliere ogni decorazione per creare un oggetto il più personalizzato possibile, un oggetto che quindi si imponga unicamente per le proprie caratteristiche artistiche e prestazionali. (Riccarda Turrina) |